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La storia di VillariosFolk

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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 16 Settembre 2009 15:10) Scritto da Administrator Mercoledì 16 Settembre 2009 22:13

L'origine

 

Il gruppo Folk San Giuseppe Villarios, fu fondato nel 1974 dal sacerdote Don Guido Floris,  inviato in quel periodo dalla Curia alla guida della parrocchia di Villarios, piccolo centro sulcitano. Don Guido, conscio dell'importanza per la vita sociale della cittadinanza di creare un forte e sano spirito di aggregazione tra i giovani,  cominciò da subito a lavorare per la costituzione di un gruppo folk locale e, seppure tra mille difficoltà, con pazienza ed estrema tenacia, riusci a coinvolgere direttamente nel suo progetto una cinquantina  fra ragazzi e ragazze, incontrando tra l'altro il favore e l'entusiasmo di tutta la popolazione che vedeva in quel progetto una possibilità di crescita culturale e sociale per tutto il paese.

Il coinvolgimento di un così consistente numero di giovani, a fronte di una popolazione di soli 600 abitanti, fu senz'altro un ottimo viatico per dare inizio a tale progetto, nonostante le grandi difficoltà che il territorio affrontava in quegli anni durante i quali gli unici sostentamenti per la popolazione arrivavano da un'economia esclusivamente pastorale.

Lo stesso  scrivente fu, in quei lontani anni, uno dei giovani che, con grande entusiasmo, aderì al progetto di Don Guido. Un entusiasmo evidentemente non ancora spento se ancora oggi, all'età di 45 anni, ne fa parte, essendone il capo gruppo e soprattutto avendo ancora il desiderio di continuare l'esperienza nell'obiettivo di coinvolgere un sempre maggior numero di giovani paesani.

Il gruppo oggi

Uno dei principali obiettivi del gruppo era quello di ricercare le radici del territorio allo scopo renderle attuali senza rinunciare alla memoria storica del paese: un percorso che ha richiesto il recupero delle antiche tradizioni dei nostri padri e dei nostri nonni.

Dopo accurate ricerche presso gli anziani del paese siamo riusciti a ricostruire nel dettaglio gli abiti tipici dell'epoca, i tradizionali costumi sardi nelle versioni adatte ai diverse circostanze di utilizzo. Si è riscoperto, per esempio sia l'umile e semplice abbigliamento del contadino sia quello molto più elegante e ricercato che era usato nelle occasioni speciali e nelle feste religiose.

La ricostruzione degli abbigliamenti, per quello che rappresenta nei suoi profondi significati storico - culturali, è senz'altro per noi motivo di sano orgoglio per le estenuanti e complesse ricerche fatte nel tentativo di recuperare le tipiche stoffe del tempo, poi confezionandole riscoprendo le antiche  e oltremodo difficili tecniche di cucito.

Sono state avviate ulteriori ricerche per riscoprire i gusti e i sapori del passato, individuando ricette e prodotti che erano consumati nel territorio nella quotidianità e nelle diverse occasioni celebrative.

Oggi il gruppo conta 50 componenti, tutti entusiasti, pronti e decisi ad affrontare  e risolvere le inevitabili difficoltà che ogni giorno la vita ci impone.

In tutti questi anni, grazie soprattutto alle numerose partecipazioni alle diverse manifestazioni religiose e folcloristiche, crediamo di aver maturatoquella dose di esperienza che ci consente di affrontare il futuro con maggiore ottimismo.

Aspettiamo i vostri giudizi (onesti ed obiettivi) e i vostri suggerimenti (pertinenti ed utili).

Ma soprattutto SEGUITECI SEMPRE.

Il vostro Patrizio Cancedda