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Proposte per un turismo ecocompatibile e partecipato

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Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Febbraio 2015 11:37 Scritto da Administrator Lunedì 02 Febbraio 2015 10:51

 

aMareSulcis

Il documento del link sottostante contiene suggerimenti pratici di azioni che le persone di buona volontà possono singolarmente e insieme intraprendere per uno sviluppo di un turismo diffuso ed ecocompatibile della Costa Sulcitana.
Le azioni suggerite sono attuabili valorizzando e facendo conoscere le risorse già presenti e fruibili nel territorio; non richiedono finanziamenti da parte delle istituzioni locali, regionali, statali o europee.
Non servono i tavoli di concertazione, le commissioni di valutazione, gli studi di fattibilità, i piani di programmazione, gli organi di controllo ecc.
Serve solo la buona volontà dei singoli per il bene di tutti.
Download amare_sulcis10

 

GAT Sulcis - Gruppi localizzati delle guide ambientali e turistiche del Sulcis

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Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Marzo 2013 17:23 Scritto da Administrator Venerdì 01 Marzo 2013 16:34

Proposta di progetto per il Sulcis inviata al sito:

http://www.99ideas.it/site/ideas/home/idee/per-il-sulcis.html

Descrizione riassuntiva delle caratteristiche della proposta progettuale

obiettivi

creare occasioni di lavoro per i giovani addestrati alla cultura ambientale per aiutare i turisti nella fruizione del territorio e delle sue risorse (artigianato, alberghi, ristoranti, agriturismi, B&B, rivendite di prodotti enogastronomici, ecc.)

metodologia

erogazione di corsi di formazione e di addestramento dei giovani, ricorso alla pubblicità (volantini, manifesti, comunicati radio, sito internet, ecc.)

effetti attesi:

occasioni di lavoro per i giovani, promozione delle risorse del Sulcis, migliore servizio di assistenza ai turisti

Scarica PDF

 

Video di tramonti da Villarios

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Ultimo aggiornamento Sabato 14 Agosto 2010 17:19 Scritto da Administrator Sabato 14 Agosto 2010 16:59

La dimensione del video è di 27,4 MB, quindi abbiate un briciolo di pazienza se non avete una connessione veloce..
I brani musicali a commento sono di Bach.
 
 
Il video è scaricabile all'indirizzo www.villariosfolk.info/tramonti_villarios.flv
 

Villarios nella storia

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Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Agosto 2010 15:54 Scritto da Administrator Giovedì 05 Agosto 2010 15:34

Informazioni provenienti dal libro "30 PAESI SULCITANI" reso disponibile da Enrico del bar / tabacchi di Villarios

Villarios nella storia

Villarios è il centro abitato più prossimo all'antico punto d'imbarco di Porto Botte.  
Si tratta di un paese che ha seguito la storia del marchesato di Palmas, assumendo anch'esso il titolo di marchesato, condividendone di conseguenza le alterne fortune.
Il suo nome sta a significare la presenza di acqua sorgiva (in sardo meglio definiti "scioppadroxius") nei pressi della Villa.
Villarios appartenne alla Curatoria del Sulcis nel Giudicato di Cagliari. Fu uno di quei centri che più di altri venne caratterizzato dalla presenza dei monaci benedettini e dalla vicina sede vescovile di Tratalias. Nelle sue vicinanze sorse persino un monastero.
Nel 1485 venne ceduto da Pietro Bellìt a Giacomo d'Aragall, barone di Gioiosa Guardia (Villamassargia).  
Passò per un breve periodo alla Famiglia Gessa, ma successivamente il re Carlo d'Aragona lo affidò a Ludovico Bellit.
Esposta alle invasioni barbaresche, venne innalzata una torre alta poco più di otto metri dalla quale comunque era possibile controllare l'intero golfo di Palmas da dove solitamente gli invasori sbarcavano per dar corso alle scorrerie.  
Nonostante tutto, fu uno dei pochi centri che non si spopolò nel medioevo.  
L'8 agosto 1646 Giovanni Battista Amat venne nominato marchese di Villarios da Filippo 4° d'Aragona per le sue prove di fedeltà e valore e per aver fornito, a proprie spese, tutta l'artiglieria per la difesa della città di Alghero.
Con la unificazione dei marchesati di Villacidro, Musei e Palmas anche Villarios andò in mano a Gioachino Bon Crespi di Valdaura che fu l'ultimo rampollo a fregiarsi di titolo nobiliare su queste terre.
Nel 1820 Villarios contava 55 famiglie con 283 abitanti.
Giusto per i suoi precedenti Villarios venne eretto a comune nel 1853 ed ebbe come frazioni Giba, Piscinas, Masainas e Arresi.
Nel 1858 questo comune contava scarsa assistenza sanitaria garantita da alcuni flebotomi e qualche ostetrica comunque non diplomata.  
I1 servizio postale veniva assicurato tre volte la settimana. Non aveva alcuna chiesa.  
Su una superficie pari a 27.516 starelli  il comune di Villarios possedeva poco più di 2.000 ettari (circa 5.000 starelli) che dava in affitto ai propri abitanti.
Aveva alcune fonti pubbliche, pessime strade e non possedeva neppure il camposanto.  
Come mandamento dipendeva da Tratalias e come carabinieri da Santadi.
Aveva una prima elementare maschile e nessuna classe femminile.  
Nel 1858 il comune di Villarios ricevette un sussidio governativo per istituire una scuola elementare (1.a elem.) anche a Gìba.
Villarios rimase comune fino al 1875 quando sede municipale divenne Masainas, in quanto solo in quel centro sembra vi fosse uno scrivano in grado di tenere le scritture comunali.
Da allora Villarios ha sempre vissuto una vita socialmente grama.  
Unico motivo di rilievo di quest'ultimo mezzo secolo è stato il trasferimento in toto del centro abitato, ricostruito nuovo su un'a1tura poco distante dal vecchio centro ormai raso
al suolo. Ciò s'è reso indispensabile a seguito di infiltrazioni sotterranee di acqua provenienti dall'invaso artificiale di Monte Pranu (Tratalias) realizzato a cavallo degli anni 40-50 per irrigare l'intera piana del Basso Sulcis.

   

Kitesurf di polacchi a Porto Botte

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Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Luglio 2010 13:14 Scritto da Administrator Venerdì 30 Luglio 2010 13:01

Porto Botte è ora frequentato da un gruppo di giovani polacchi appassionati di kitesurf.

Sono arrivati a giugno e se ne andranno, a malincuore, ad ottobre.

Insegnano lo sport del kitesurf ad altri amici polacchi che arrivano nel Basso Sulcis anche per imparare o perfezionarsi nel kitesurf.

Considerano Porto Botte il migliore posto in Europa per la pratica del kitesurf per le condizioni climatiche, la garanzia del vento e la sicurezza: assenza di scogli, poco moto ondoso per la configurazione del golfo di Palmas e la certezza di tornare sempre a riva qualunque sia la direzione del vento di scirocco o di maestrale.

Li ho aiutati ad uscir fuori da certe difficoltà di accoglienza che non meritavano di incontrare.

Torneranno l'anno prossimo da maggio ad ottobre con ancora più amici polacchi che saranno ospitati da B&B o appartamenti privati.

Forse sono stato il primo, circa 5 anni fa, a scrivere in un mio sito ora dismesso che Porto Botte era un posto ideale per praticare il kitesurf.

Credo che il kitesurf sia uno sport ideale perché sano, non inquinante, rispettoso dell'ambiente e fonte di un turismo non invasivo.

Roberto Bello

   

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