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Ultimo aggiornamento Domenica 16 Ottobre 2011 09:44 Scritto da Administrator Domenica 14 Febbraio 2010 16:32

MAPPA di Villarios
Visualizzazione ingrandita della mappa

A Villarios sono presenti:

  • la chiesa parrocchiale dedicata a San Giuseppe e il cimitero
  • un negozio di generi alimentari
  • un macellaio
  • un bar con rivendita di giornali, di sigarette e di carte telefoniche
  • un ambulatorio medico al quale fanno riferimento tre medici di base
  • un ufficio postale in esercizio tre giorni la settimana
  • un distributore di bombole di gas liquido
  • muratori, elettricisti, idraulici, giardinieri, antennisti ed anche diverse persone esperte del territorio e dell'ambiente che possono accompagnare i turisti nella conoscenza del Basso Sulcis
  • case vacanza con formula B&B o con affitto stagionale o  mensile o quindicinale
  • villette con giardino in vendita da euro 120 mila ad euro 320 mila, alcune con vista mare (agenzie immobiliari a Giba e a Sant'Anna Arresi)
  • agricoltori che vendono direttamente al pubblico ortaggi e frutta coltivati nei campi e nelle serre del territorio

Altri esercizi commerciali sono raggiungibili nelle località di Masainas e di Giba in circa 5 minuti di auto.

A Masainas e a Giba sono presenti ristoranti, farmacie, supermercati, negozi di frutta e verdura, di abbigliamento, di prodotti e di accessori per la casa.

A Giba esiste un albergo con ristorante (La Rosella), una postazione dei Carabinieri, un ufficio distaccato dell'INPS e una unità dipendente dall'ASL7 di Carbonia che offre diversi servizi ambulatoriali di diagnostica e di terapia, una guardia medica con alcune ambulanze di pronto soccorso

Sempre a Masainas e a Giba si trovano studi professionali di medici, di veterinari, di commercialisti, di avvocati e di altri professionisti.

Maggiori possibilità di scelta e di convenienza economica degli acquisti si riscontrano a Carbonia, sia nel centro città sia nel polo commerciale dove sono presenti ipermercati (esempio Leclerc), catene di distribuzione di prodotti tecnologici (esempio Trony).

A Carbonia, in vicinanza dell'ipermercato Leclerc, ci si può rifornire di gasolio e di benzina a prezzi convenienti.

A Santadi è possibile acquistare diversi tipi di formaggi  locali nell'omonimo caseificio.

Sempre a Santadi, nella Cantica di Santadi è disponibile un'ampia scelta dei vini locali con particolare riferimento all'ormai famoso Carignano del Sulcis.

Le località di mare più vicine sono:

  • Porto Botte: solo sabbia, senza attrezzature balneari e con parcheggio auto gratuito
  • Su Mare Basciu (il mare basso) nel comune di Masainas: sabbia, con limitate attrezzature balneari e con parcheggio auto a pagamento
  • Su Portu de su Trigu (il porto del grano), chiamato anche Cala Barraca, nel comune di Sant'Anna Arresi: molto bello, rocce e sabbia, senza attrezzature balneari e con parcheggio auto a pagamento
  • Porto Pino (nel comune di Sant'Anna Arresi): molto noto e bello (le dune), sabbia e rocce, con vasta scelta di attrezzature balneari, con parcheggi auto a pagamento, ristoranti, bar, negozi e boutique
Da Porto Botte di diramano diversi percorsi che costeggiano gli stagni costieri e che consentono una visione ravvicinata dell'avifauna con particolare riferimento alle numerose colonie di fenicotteri.

Per altre informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

Surf a Porto Botte

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Ultimo aggiornamento Domenica 17 Giugno 2012 13:20 Scritto da Administrator Domenica 25 Ottobre 2009 15:05

Il mare di Porto Botte, antistante Villarios, è particolarmente adatto alla pratica del windsurf e del kitesurf.

Porto Botte è il miglior posto in Sardegna per la pratica del windsurf e del kitesurf, perché c'è sempre buon vento soprattutto nel pomeriggio.

Essendo nel Golfo di Palmas, in caso di incidente si arriva comunque a riva e non si rischia di finire in alto mare.

C'è ampio spazio per stendere l'attrezzatura, non ci sono rocce affioranti e si può parcheggiare gratuitamente a 20 metri dal mare.

Passate parola, ma non troppo.

Il Golfo di Palmas, in base alle sue caratteristiche orografiche e metereologiche e ai  microclimi locali  è un vero paradiso  soprattutto per il kitesurf. I venti principali sono il Maestrale (nord-ovest) e lo Scirocco (sud-est). In relazione alle caratteristiche della costa, alla presenza delle isole di Sant'Antioco e di San Pietro e ai bassi fondali che sono da freno allo sviluppo di moti ondosi esagerati, si può uscire in sicurezza con qualsiasi direzione di vento!


E' molto importante segnalare che, in base ai regolamenti della Guardia Costiera e Capitaneria di Porto, nel periodo 1 maggio al 30 settembre, su tutte le coste della Sardegna, è possibile praticare il kitesurf solo ed esclusivamente in aree riservate: una di queste si trova proprio a Porto Botte dove, nel 2007, abbiamo avuto 136 giorni con vento superiore a 15 nodi.

A Villarios sono disponibili diverse soluzioni di alloggio in abitazioni private anche con servizio bed & breakfast.

 

altre informazioni:

 

 

Appunti su Villarios

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Ultimo aggiornamento Domenica 25 Marzo 2012 08:58 Scritto da Administrator Venerdì 31 Luglio 2009 12:19

Appunti su Villarios (da Internet)

Villarios, località del Basso Sulcis in provincia di Carbonia-Iglesias, sorge su una collina dalla quale si domina il golfo di Palmas avendo di fronte l'isola di Sant'Antioco.

Contigue sono le località di San Giovanni Suergiu e soprattutto di Masainas con la quale condivide il litorale, gli stagni di Porto Botte, usi, consuetudini e tipologie di attività legate all'agricoltura, alla pastorizia, all'artigianato e alle nuove iniziative turistiche e ricettive.

Villarios è un paese tranquillo (qualcuno dice che sia troppo tranquillo), ventilato, panoramico, gradevole, sicuro ed ospitale, come una volta era la Costa Smeralda.


Leggi tutto: Appunti su Villarios

 

Costumi del folclore

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Settembre 2009 15:29 Scritto da Administrator Domenica 14 Settembre 2008 00:00

Costumi tradizionali del Sulcis

Non è condivisa l'opinione che gli abitanti del Sulcis, includendo Iglesia ed escludendo Teulada, si chiamerebbero Meurréddus perché discendenti dai ribelli Mauri del nord africa.
Infatti molti linguisti ritengono che il termine Maurreddinu (o Meurreddinu) sarebbe invece da ricondurre al suo originario significato popolare che mette in relazione il colore nero della livrea del merlo con il colore nero del tradizionale costume maschile sulcitano.
A sostegno di questa seconda ipotesi è invocata la tradizione orale per la quale con il termine Meurréddu ci si riferisce a un piccolo e giovane merlo.
Il termine sarebbe stato usato, a partire dal XVIII secolo, come nomignolo scherzoso attribuito ai giovani per la somiglianza esistente fra il costume tradizionale maschile sulcitano e la livrea del merlo maschio.
Il merlo quando è a terra, saltella e corre con la coda sollevata e le ali semiaperte, improvvisando dei veri passi di danza.
Il merlo maschio è tutto nero, tranne nel becco che è di un bel giallo-arancio acceso, quasi rosso come il fazzoletto avvolto a sa berrita de sa meurréddu.
 
Varietà nel vestire

E' sicuramente condivisibile l'opinione che non siano mai esistite forme uniche di costume sulcitano maschile e femminile essendo il costume funzionale alle occasioni di uso,  all'età, allo stato sociale e anagrafico di chi lo indossa.
Sono anche molte le ipotesi delle origini dei costumi tradizionali.
Come ci insegna la storia del costume, le ipotesi più credibili sono quelle che si basano sui principi delle reciproche influenze dei modi di vestire delle varie civiltà che nei secoli hanno abitato il Sulcis: Nuragici, Punici, Romani, Arabi, Catalani, Genovesi, Piemontesi.
Il modo di vestire festivo, ieri come oggi, era diverso da quello comune quotidiano ed ancora da quello per il lavoro.
La classe sociale di appartenenza era un'ulteriore discriminante ed imponeva alle classi agiate l'uso di tessuti, di ornamenti e di accessori di qualità e di valore.
L'abbigliamento doveva essere intonato all'età, allo stato civile o all'occasione di uso: minorenne, giovane, anziano, nubile, sposata, vedova, nozze, festa, lutto.
Il recupero folcloristico dei modelli considerati originali, ha comunque il grande merito di aver creato un costume caratteristico armonizzando fra di loro le diverse varianti storicamente accertate nei documenti del territorio e nei costumi originali degli antenati conservati negli armadi, costumi restaurati e poi copiati migliorandoli.
 
Costume maschile

Sa Berrita: il copricapo nero di orbace o di panno sul quale può essere avvolto un fazzoletto rosso di seta.
Il fazzoletto è spesso appeso alla cintura con funzione ornamentale.
Camicia: bianca, in lino o in cotone, con colletto alto, ampie maniche con increspature.
Corpetto: senza maniche, posto sopra la camicia con chiusura a doppia fila di bottoni.     
Giubbetto: in orbace nero con maniche lunghe, indossato sopra il corpetto.  
Gonnellino: in orbace nero a forma di calzoni ampi, corti al ginocchio che nascondono dei bianchi sottocalzoni di lino.
Calzoni: in orbace, neri.    
Uose: gambali in orbace nero che arrivano al ginocchio e che ricoprono metà scarpa.
Cappotto: in orbace nero piuttosto lungo.
 
Costume femminile

Copricapo: fazzoletto di lana, seta, lino o cotone, piegato a triangolo e annodato sotto il mento: oppure fazzoletto al quale se ne sovrappone un altro di tulle o di seta, riccamente ricamato e lasciato aperto per coprire le spalle; oppure sovrapposizione di una mantiglia di raso bianca e azzurra.
Cuffia: di seta e di colore rosso o azzurro per contenere i capelli sotto il fazzoletto.
Camicia: bianca, di lino o di cotone, ampia e con increspature in vari punti.
Corpetto: morbido, aperto sul davanti e con increspature in diversi punti
Giubbetto: di panno o di velluto, aperto sul davanti, con maniche lunghe e strette sopra il quale si indossa in genere uno scialletto o un ampio fazzoletto di seta incrociato sul petto.
Gonna: di seta o di fine orbace, lunga fino ai piedi, ampia, pieghettata e con increspature all'altezza della vita.
Grembiule: in orbace o di seta, generalmente nero, sovrapposto alla gonna e variamente decorato.   

   

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